LONGSCAPES

Concorso dedicato a lungometraggi che mostrano uno stretto legame tra cinema e paesaggio. In
questa edizione 7 film inediti in Italia, in corso di distribuzione internazionale, scelti aprendo al massimo lo spettro geografico, cercando di disegnare un atlante antropologico, il cui elemento centrale è il rapporto con il paesaggio storico e naturale, le sue dinamiche, materiali
e simboliche, nello sviluppo umano contemporaneo. Per i suoi contenuti multidisciplinari abbiamo scelto quale polo la sede del Dipartimento di Diritto ed Economie dell’Università dell’Insubria di Como, che nelle diverse articolazioni degli studi affronta molti dei temi che emergono dai lm selezionati. Ad aprire la selezione, il fuori concorso, “Sicilian Ghost Story” di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, con la presenza dei registi.

CINEMA IN PIAZZA

Lo spazio di Piazza Grimoldi propone titoli per un pubblico più ampio e ospiterà quelle tipologie di lm che nelle scorse edizioni erano proiettate nell’Arena del Teatro Sociale. Il festival sperimenta il nuovo spazio urbano di Piazza Grimoldi con una presenza che in futuro ci piacerebbe potesse essere stabile e costante durante tutto il festival, avvicinando anche un pubblico casuale al particolare percorso proposto.
Per questa V edizione 3 film su tre differenti fronti del paesaggio, di grande presa scenica: il film biografico sul grande documentarista Jacques Cousteau e la sua personalissima odissea; il documentario prodotto da Leonardo Di Caprio sull’emergenza climatica del pianeta; il sapore dello spettacolo cinematografico hollywoodiano con il re di Tom Tykwer.

LUNGO LA RIVA

Giungendo al lago, confine tra città e natura, luogo di tante suggestioni visive, in cui lo sguardo si muove tra la città, il lago e le montagne, il festival racconta in 6 serate come l’arte visiva abbia indagato il rapporto tra l’uomo e il paesaggio, attraverso differenti linguaggi, stili, modalità, toccando la pittura, l’animazione filmica, l’arte fotografica e naturalmente il cinema.
Un percorso di grandi fascinazioni visive, alla ricerca di contaminazioni estetiche con i luoghi che attraversa, seguendo la Riva di Villa Olmo, dall’Hangar dell’Aero Club, ai Giardini di Villa Gallia, alle Serre e ai Giardini di Villa del Grumello e ai Giardini di Villa Sucota, in collaborazione con il “Corso di Arte Visiva della Fondazione Ratti”. Il percorso geografico/visuale si concluderà sulla Riva di Cernobbio con la proiezione dei 7 cortometraggi, realizzati in 7 comuni del territorio, serata finale del Concorso FilmLakers.

Geografie spettacolari si alternano fuori e dentro lo schermo.

Un viaggio fisico e metafisico alla scoperta dei luoghi circostanti.

Il Lake Como Film Festival giunge alla sua quinta edizione suggellando un quinquennio di grande vitalità. Unire il fascino paesaggistico alla bellezza estetica e stilistica dell’arte cinematografica, in una cornice unica come quella del Lago di Como, è stata un’idea che ha raccolto il consenso di importanti nomi del cinema internazionale, personaggi e istituzioni che hanno colto l’originale connubio qui proposto, quello del cinema che narra il paesaggio e lo fa secondo le differenti suggestioni del territorio, naturali e culturali. Un festival giovane è per definizione una realtà in continuo divenire e al quinto anno abbiamo voluto rinnovarne la forma, seguendo la sua vocazione itinerante, alla scoperta di nuovi luoghi: una città paesaggio, vestita di cinema. Da qui la nuova articolazione su diversi poli geografici, tematici, estetici, cercando in ogni luogo una specifica caratterizzazione, seguendo le trame di un racconto variopinto: tutte tessere tese a comporre un disegno che racchiude il fascino dell’arte visiva e della narrazione per immagini con il fascino dei luoghi. Al quinto anno, il festival è un seme maturo, forte del carattere coltivato in questi anni, da misurarsi non tanto sulla dimensione locale, ma soprattutto sulla sua qualità internazionale, di cui i contenuti e la linea di ricerca sono il segno evidente.

Geografie spettacolari si alternano fuori e dentro lo schermo.

Un viaggio fisico e metafisico alla scoperta dei luoghi circostanti.

Il Lake Como Film Festival giunge alla sua quinta edizione suggellando un quinquennio di grande vitalità. Unire il fascino paesaggistico alla bellezza estetica e stilistica dell’arte cinematografica, in una cornice unica come quella del Lago di Como, è un’idea che ha raccolto il consenso di importanti nomi del cinema internazionale, che hanno colto l’originale connubio del cinema che narra il paesaggio e lo fa secondo le differenti suggestioni del territorio, naturali e culturali. Al quinto anno abbiamo voluto rinnovarne la forma, seguendo la sua vocazione itinerante, alla scoperta di nuovi luoghi: una città paesaggio, vestita di cinema.

FILMLAKERS

Dopo il felice esito delle passate edizioni il Festival ripropone il Concorso FILMLAKERS, una sezione competitiva che si propone di potenziare i rapporti tra Como e i Comuni limitrofi, con una particolare attenzione rivolta alla zona perimetrale del Lario.
Il concorso vedrà il coinvolgimento di 7 Comuni, che in qualità di partner dell’iniziativa, ospiteranno ciascuno una troupe cinematografica, composta da tre elementi, di età inferiore ai 30 anni. Le troupe, selezionate dal festival in base al materiale inviato, realizzeranno 8 cortometraggi nel Comune ospite, privilegiando in primo luogo il contesto paesaggistico, storico e culturale, coinvolgendo gli abitanti nella fase realizzativa. I cortometraggi sono presentati domenica 16 luglio alla Riva di Cernobbio, serata in cui una giuria selezionata e il pubblico scelgono il vincitore del concorso e il vincitore del Premio del pubblico.

ESTERNO GIORNO

Quattro weekend durante i quali il festival propone momenti di esplorazione diretta del territorio. Aprono due gite di cineturismo sulla scia dei set storici: “Passeggiata da brivido sulle orme di Hitchcock” e “Como, la città del cinema”, viaggio tra i tanti luoghi/set ospitati in città e tra le sale che il cinema l’hanno ospitato per tanti anni, ormai chiuse o trasformate. In collaborazione con Passeggiate Creative. Nel mese di luglio due gite di “cine-trekking”, che cammineranno e filmeranno due classiche passeggiate del paesaggio lariano: “Como dall’alto”, sul Triangolo Lariano Occidentale, dal Monte Bisbino al Rifugio Murelli; “Il confine del cielo”, sulla Via della Ganda che sale al rifugio Brioschi sulla Grigna. In entrambi gli appuntamenti verrà svolto un piccolo video-workshop finalizzato ad apprendere i rudimenti delle riprese di montagna.

TERRITORI CINEMA ARCHITETTURE

Una rassegna ideata e organizzata dall’Ordine degli Architetti di Como e dal Lake Como Film Festival, nata dalla comune ricerca e riflessione sugli scenari urbani a confronto/contrasto con il paesaggio della città di Como e del suo Lago. La rassegna nata nel settembre 2015 e sviluppatasi nei mesi invernali, unisce diversi interessi e sensibilità, per raccontare le feconde relazioni tra architettura e cinema, e si caratterizza per la proiezione in particolari contesti urbani. In continuità con le iniziative che hanno ricordato la figura di Antonio Sant’Elia in questa edizione una doppia proiezione ai due lati del Monumento ai Caduti: “Homo Sapiens” e “Il bambino che scoprì
il mondo”, offrono due mondi, due sguardi, due stili, contrapposti e complementari insieme.

In questa edizione del concorso lungometraggi, 7 film inediti in Italia, in corso di distribuzione internazionale, scelti aprendo al massimo lo spettro geografico, cercando di disegnare un atlante antropologico, il cui elemento centrale è il rapporto con il paesaggio storico e naturale, le sue dinamiche, materiali e simboliche, nello sviluppo umano contemporaneo. Per i suoi contenuti multidisciplinari abbiamo scelto quale polo la sede dell’Università dell’Insubria di Como, che nelle sue diverse articolazioni affronta molti dei temi che emergono dai film selezionati.

Il festival sperimenta il nuovo spazio urbano di Piazza Grimoldi con una presenza che in futuro ci piacerebbe potesse essere stabile e costante durante tutto il festival, avvicinando anche un pubblico casuale al particolare percorso proposto. Per questa V edizione 3 film su tre differenti fronti del paesaggio, di grande presa scenica: il film biografico sul grande documentarista Jacques Cousteau e la sua personalissima odissea, il documentario prodotto da Leonardo Di Caprio sull’emergenza climatica del pianeta, il sapore dello spettacolo cinematografico hollywoodiano con Aspettando il re di Tom Tykwer.

Giungendo al lago, confine tra città e natura, il festival racconta in 6 serate come l’arte visiva abbia indagato il rapporto tra l’uomo e il paesaggio, attraverso differenti linguaggi, stili, modalità, toccando la pittura, l’animazione filmica, l’arte fotografica e naturalmente il cinema. Un percorso di grandi fascinazioni visive, alla ricerca di contaminazioni estetiche con i luoghi che attraversa, seguendo la Riva di Villa Olmo, dall’Hangar Aero Club, ai Giardini di Villa Gallia, dai Giardini di Villa del Grumello ai Giardini di Villa Sucota, fino alla Riva di Cernobbio con la serata finale del concorso FilmLakers.

Dopo il felice esito delle passate edizioni il Festival ripropone FILMLAKERS. Il concorso vedrà il coinvolgimento di 7 Comuni che ospiteranno ciascuno una troupe cinematografica, composta da tre elementi di età inferiore ai 30 anni. Le troupe, selezionate dal festival in base al materiale inviato, realizzeranno 8 cortometraggi nel Comune ospite, privilegiando il contesto paesaggistico, storico e culturale, e coinvolgendo gli abitanti nella fase realizzativa. I cortometraggi sono presentati domenica 16 luglio alla Riva di Cernobbio, serata in cui una giuria selezionata e il pubblico sceglieranno i due vincitori.

Quattro weekend durante i quali il festival propone momenti di esplorazione diretta del territorio. Aprono due gite di cineturismo, in collaborazione con Passeggiate Creative, sulla scia dei set storici: “Sulle orme di Hitchcock e Leonardo” e “Como, la città del cinema”, viaggio tra i tanti set ospitati in città e tra le sale che il cinema l’hanno ospitato per tanti anni. A luglio due gite di “cine-trekking”, che cammineranno lungo due classiche passeggiate del paesaggio lariano: “Como dall’alto”, sul Triangolo Lariano Occidentale, dal Monte Bisbino al Rifugio Murelli e “Il confine del cielo”, sulla Via della Ganda che sale al rifugio Brioschi sulla Grigna. In entrambi gli appuntamenti verrà svolto un piccolo video-workshop per apprendere i rudimenti delle riprese di montagna.

Una rassegna ideata e organizzata insieme con l’Ordine degli Architetti di Como, nata dalla comune ricerca e riflessione sugli scenari urbani a confronto/contrasto con il paesaggio della città di Como e del suo Lago. La rassegna unisce diversi interessi e sensibilità, per raccontare le feconde relazioni tra architettura e cinema, e si caratterizza per la proiezione in particolari contesti urbani. In continuità con le iniziative che hanno ricordato la figura di Antonio Sant’Elia, una doppia proiezione ai due lati del Monumento ai Caduti di “Homo Sapiens” e “Il bambino che scoprì il mondo”, offre due mondi e due sguardi contrapposti e complementari insieme.